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Meraviglie

Cascata del Catafurco
Stretta di Longi
Laghi Maulazzo e Biviere
Rifugio del Sole
Bosco di Mangalaviti
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Orizzonti

Chiese e monumenti

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Ss. Salvatore
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Monumento ai caduti
Castello di Longi

Fauna

- in allestimento -

Il Castello di Longi

Oggi l'unica testimonianza che potrebbe dar luce alle origini del paese di Longi è il castello medievale. Solo con degli scavi archeologici dentro le mura e nella zona circostante, si potrebbe avere una risposta sicura e storicamente certa,sulle date esatte , ma delle vicende storiche della casata Lancia cioè i primi feudatari si ritiene che Longi sia nata verso la fine del primo millennio intorno ad una Rocca Araba. La Rocca fu ingrandita molto probabilmente dai Normanni verso la metà del XII secolo. Attualmente il proprietario è la B.C.C. della valle del Fitalia. Il castello si distingue con una presenza architettonica che domina in modo determinante le cese circostanti, l'apparenza è quella di un palazzo fortificato. Non ha torri, fa pensare più ad un edificio civile che militare, infatti è servito a rendere la dimora baronale dei Lancia più dignitoso e accogliente fino al 1658. Dall'analisi delle pitture murali ancora ivi conservate e dall'impianto strutturale rimasto, si può ritenere che l'intero complesso è stato recuperato e ristrutturato in modo radicale verso la fine del '700. Infatti molti segni fanno ritenere questo: l'alcova tipica del '700, gli affreschi con soggetti naturalistici archeologici, mattoni pavimentali dipinti, mobili, porte, ecc. L'intero piano terra, un tempo utilizzato come magazzini, stalle e alloggi della servitù, oggi è occupato dagli uffici della Banca di Credito Cooperativo. Il primo piano o piano nobile, a cui si accede da uno scalone ad unica rampa che parte dal cortile trapezoidale, è composto da molti vani fra cui la stanza più rappresentativa, con un soffitto a crociera. Al centro si apre un grande medaglione rappresentante S. Caterina prostrata davanti al re assiso sul trono. La porta che immette in detto vano ha disegni di personaggi vestiti secondo i costumi del '700. Il riquadro è sormontato da uno stemma araldico scolpito in legno raffigurante nel campo un giglio e lateralmente due stelle a più punte. Dalle analisi superficiali delle strutture si possono rivelare almeno tre o quattro diverse fasi e quindi diverse epoche di realizzazioni . Alla fine del XIX secolo risalgono le ultime ristrutturazioni e sopraelevazioni non portate a termini.